06 Agosto 2018

Rumori fortissimi e gare

Se molti di noi trascorrono le proprie giornate con mal di testa lancinanti causati dal frastuono urbano, sappiate che esistono delle persone che amano cimentarsi in gare di rumori fortissimi (riscuotendo anche un certo clamore).

Parliamo del DB Drag Racing, una sfida che premia la persona capace di produrre tra tutti, il suono più assordante nell’abitacolo di un veicolo. Parliamo di mezzi di trasporto dalle dimensioni variabili: dalle più piccole  con un unico amplificatore e subwoofer,  ma comunque capace di far sussultare anche gli amanti della musica più incalliti, a mastodontici furgoni provvisti di dozzine di potentissime casse.

Solitamente il DB, ovvero l’SPL, i decibel del livello di pressione sonora, si aggirano intorno ai 140; tuttavia, si sono registrati risultati nettamente superiori, come 171,5 nel 2003 e 180 nel 2011.

L’European Championship e il DB Drag Racing in Italia

I campionati nazionali di Drag Racing  si svolgono nel Tennessee. Nonostante la competizione sia di connotazione tipicamente americana, anche in Italia sono esistenti numerosi eventi.

Possiamo citare l’European Championship a Montichiari in provincia di Brescia o il GemMusic Stadium Show a Genova.

Le regole prevedono che il rumore può provenire da qualunque dispositivo preposto alla riproduzione di musica. Pertanto, sono annoverati smartphone, tablet, lettori CD e caricatori, lettori DVD e caricatori, unità MP3, sintonizzatori radio AM / FM / satellitari. In maniera analoga è consentito l’utilizzo di cavi RCA, WiFI, Bluetooth. Per quanto riguarda la natura della fonte acustica può essere una registrazione autoprodotta, ma anche commerciale.
A nessuno è consentito sedersi all’interno dell’abitacolo durante le prove perché troppo rischioso. Oltretutto, i veicoli sono ermeticamente sigillati  al fine di non disperdere l’energia sonora per il misuratore del livello di decibel.

Il rischio del rumore: danno temporaneo o permanente?

Il Dottor Gaetano Paludetti, ordinario di Otorinolaringoiatria presso l’Università Cattolica di Roma è risoluto: a determinare l’entità del rischio del rumore è l’intensità e la durata dello stesso. Oltretutto, è opportuno anche fare una distinzione tra rumore intenso, ma fugace, come uno scoppio di fuochi d’artificio o uno sparo, e uno meno acuto, ma perpetrato nel tempo. Di certo c’è che se un rumore considerevole, ma sporadico, può non comportare conseguenze permanenti, uno che si ripete ogni giorno per un dato periodo comprometterà certamente la nostra capacità uditiva.

Ecco perché è importante non trascurare le “molestie acustiche” alle quali siamo sottoposti ogni giorno; in tal senso Isolmant può tutelarci garantendo l’incolumità del nostro apparato uditivo attraverso l’efficacia dei suoi prodotti.