06 Giugno 2018

Rumore ambientale: l'Italia rimproverata dall'UE

Il traffico stradale, i servizi ferroviari e i servizi aeroportuali rientrano nella categoria di sorgenti più incisive dal punto di vista della produzione di rumore ambientale in Italia e nel mondo.

I rischi legati all'inquinamento acustico – specie all'interno dei grandi agglomerati urbani e suburbani – non causano solamente l'insorgere di disturbi legati all'apparato uditivo, ma influenzano in maniera negativa diverse aree del nostro corpo, incidendo su salute mentale e fisica.

Per questa ragione, la Commissione Europea ha dovuto prendere provvedimenti nei confronti dell'Italia, invitandola con animo ad effettuare valutazioni accurate sul rischio del rumore e a rispettare le relative disposizioni fondamentali.

L’utilità del misuratore di decibel

La valutazione del rumore passa attraverso controlli molto accurati che, grazie anche all'utilizzo di un misuratore di decibel di ultima generazione, stabiliscono con precisione quali siano le aree di maggiore incidenza.

I misuratori di decibel, quindi, giocano un ruolo fondamentale nel processo di definizione delle misure antirumore che ogni singola città deve adottare all'interno di piani d'azione ben definiti.

Ad ogni modo, per tutelare in totale sicurezza il proprio benessere-psicofisico ed evitare ogni genere di disturbo legato al rumore, si può ricorrere a un intervento d’isolamento acustico. Richiedere a Isolmant una consulenza è il primo passo per risolvere ogni problematica relativa ai disturbi del suono.

Inquinamento acustico: cosa dice la normativa?

La normativa sull'inquinamento acustico è stata imposta all'Italia dall'UE proprio in virtù del fatto che il nostro Paese – seppur compiendo dei piccoli progressi – non ha ottemperato lo svolgimento di alcune procedure entro i termini previsti.

Nei primi mesi del 2017, infatti, il governo ha emanato due provvedimenti volti ad armonizzare la normativa nazionale con quella comunitaria: nel dettaglio si stabiliva il riconoscimento della figura professionale di tecnico acustico e l'obbligo di valutazione di impatto e mappature acustiche.

Il dpcm 14.11 1997 stabilisce i valori limite delle sorgenti sonore

Queste disposizioni vanno a completare quanto avviato dall'Italia con il d.p.c.m. del 14.11.1997, una norma disciplinare che, entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 1997, stabilisce i valori limite delle sorgenti sonore sul territorio.

Non dimentichiamo, infatti, che il superamento di tali limiti in maniera perpetrata può comportare delle patologie di una certa gravità, come depressione e disturbi cognitivi.