13 Luglio 2018

Quali sono gli orari per i lavori di ristrutturazione?

Capita ogni giorno che all'interno di un condominio si presenti la necessità di avviare alcuni lavori di ristrutturazione, attività periodiche che a causa dei continui rumori provocati possono causare non pochi litigi tra vicini di casa più o meno molesti.

Se da un lato è vero che queste operazioni risultano essere fondamentali sia per la manutenzione dei singoli appartamenti che per quella delle aree comuni, dall'altro non possiamo fare a meno di sottolineare come spesso ditte e operai non rispettino gli orari di lavoro e inizino a martellare i timpani dei malcapitati condomini fin dalle sette di sabato mattina.

Tutto ciò non fa altro che generare malcontento fino a che – assordati dall'abbattimento di pareti, sfiancati dalla rimozione dei pavimenti e rintontiti dalle trapanature incessanti – esasperati si finisce con il rivolgersi alle forze dell'ordine.

Cosa dice l’art. 659 del codice penale: multe salate per i “disturbatori”

Se anche i limiti della normale tollerabilità non venissero rispettati, può essere davvero utile sapere cosa stabilisce l'art. 659 del codice penale.

Esso prevede che chiunque disturbi persone, spettacoli, ritrovi o intrattenimenti pubblici con schiamazzi, rumori e strumenti sonori o strepiti di animali prolungati, è punibile con una multa che arriva fino a 309 euro.

Quello del disturbo della quiete pubblica, infatti, è un vero e proprio reato e non va assolutamente sottovalutato.

Il consiglio di Isolmant è quello di evitare i lavori più pesanti durante la pausa pranzo, le ore destinate al riposo notturno e i giorni festivi: i vostri vicini vi adoreranno!

Il regolamento della polizia urbana può decidere quali sono gli orari più rumorosi?

Non spetta tuttavia al regolamento della polizia urbana stabilire quali possano essere gli orari in cui è permesso eseguire lavori rumorosi e quelli in cui, al contrario, è obbligatorio osservare un silenzio quasi religioso.

Il Supremo Collegio, infatti, stabilisce che all'interno di un condominio siano le norme stesse contenute in ogni singolo regolamento a definire orari, limiti, divieti e permessi relativi all'utilizzo delle "parti comuni".

Qualora per il disagio acustico legato ai lavori di ristrutturazione non si riescano a trovare soluzioni pacifiche, è strettamente necessario rivolgersi con un esposto ad una figura legislativa di riferimento.

Purtroppo, spesso, il tutto si risolve con un drammatico dispendio di risorse, che non sempre regala benefici che perdurano nel tempo…

Il rispetto del regolamento condominiale: una chimera per molti

Abbiamo dunque capito che il minuzioso rispetto del regolamento condominiale è tutt’altro che scontato. Spesso, poi, la velocità dell’infrazione è direttamente proporzionale alla passione del vicino di casa per la musica ad alto volume.

Tafferugli, diverbi, auto graffiate per ripicca: niente è più snervante della convivenza con un “nemico”. Eppure una soluzione esiste: in mezzo a tanto rancore, il viso amico di Isolmant ti regalerà il sorriso e, finalmente, la “quiete acustica”.