06 Ottobre 2018

Perché il nostro volume di voce è aumentato negli anni?

Per parlare con il collega che siede alla scrivania accanto alla tua hai bisogno di urlare? Durante ogni passeggiata in città sei costretto a sforzare le corde vocali per riuscire a farti capire?

Se vi state chiedendo perché il nostro volume di voce è aumentato negli anni non vi resta altro da fare che mettervi comodi e scoprire quali sono le cause che hanno portato a questa spiacevole abitudine.

Chiariamo un aspetto importante fin da subito: la colpa dell'improvviso aumento dei livelli di volume della nostra voce dipende principalmente dagli importanti cambiamenti tecnologici che hanno coinvolto, con frequenze differenti, tutto il mondo.

Un tono di voce sempre più alto per un udito sempre più debole

Non sono pochi, infatti, i dati che evidenziano come, a un tono di voce sempre più alto, siano legati fattori scatenanti ben precisi, come l'esposizione continua a fonti di rumore particolamente eccessive.

Trascorrere gran parte della giornata all'interno di cantieri edili, circondati da macchinari e strumenti notoriamente rumorosi, o passare interminabili momenti imbottigliati nel traffico cittadino dell'ora di punta, sono due degli esempi più comuni che si possano fare.

Se alle abitudini lavorative, poi, aggiungiamo anche l'abitare in zone soggette a un traffico stradale ben al di sopra dei limiti consentiti, risulta davvero semplice immaginare come ad un danno anche minimo dell'udito corrisponda un innalzamento del tono di voce.

inquinamento acustico e “comunicazione urlata”

Tutto ciò è una conseguenza diretta dell'inquinamento acustico, un fenomeno troppo spesso sottovalutato che al contrario, specie in aree appartenenti a grandi agglomerati urbani o suburbani, porta al manifestarsi di disturbi anche gravi che vanno ad intaccare in prima istanza l'apparato uditivo.

La "comunicazione urlata", dunque, nasce proprio da un costante e dilagante peggioramento del nostro udito, minato giorno dopo giorno da fonti di rumore molto pericolose.

Un esempio? Le sirene delle ambulanze, gli aerei in fase di decollo e atterraggio, le migliaia di clacson impazienti di unirsi ad un concerto di suoni fastidiosi, gli instancabili martelli pneumatici del nuovo cantiere dietro l'angolo o quei vicini di casa troppo rumorosi che non ne vogliono sapere di abbassare il volume dello stereo.

Inquinamento acustico ambientale

L'inquinamento acustico ambientale prolifera proprio all'interno della tanto famigerata giungla urbana, un luogo in cui tutti questi suoni così nocivi per la nostra salute hanno la possibilità di essere riprodotti senza sosta, giorno dopo giorno, anno dopo anno.

Negli ultimi tempi, fortunatamente, sono sempre più gli enti governativi che – anche in Italia – si stanno attivando per riuscire a contrastare queste nuove forme di inquinamento acustico ambientale, stabilendo, a seconda della situazione, limiti di rumorosità ben definiti.

Il consiglio di Isolmant è quello di riuscire ad ottenere almeno negli ambienti domestici e privati una tranquillità acustica attraverso i suoi performanti prodotti. È opportuno cercare di passare più tempo possibile lontani da questa fauna cittadina così popolata di pericoli e portare amici e familiari a chiacchierare in luoghi in cui la nostra voce non debba compiere sforzi eroici per farsi ascoltare.