04 Luglio 2018

Esistono rumori che aiutano la concentrazione?

Capita spesso, soprattutto a chi si ritrova a vivere all'interno di grandi città o di agglomerati urbani particolarmente "vivi", di chiedersi se esistano rumori che possano aiutarci a mantenere alta la concentrazione, a contrastare l'inquinamento acustico proveniente dal traffico della strada e a placare il vociferare continuo del nostro vicino di scrivania.

Ogni giorno, infatti, diventa sempre più difficile per le nostre orecchie riuscire a trovare un momento di totale riposo e tutto questo non fa altro che peggiorare il nostro stato psicofisico, alterando irrimediabilmente la sensazione del sonno, le capacità produttive e l'umore, a discapito delle relazioni interpersonali.

Un aiuto da parte di Madre Natura: i rumori bianchi

Ma se cuffie protettive, reclami al direttore e missive inviate all'amministratore del condominio fino a questo momento non hanno sortito gli effetti desiderati, non disperate: grazie ai rumori bianchi, buona parte dei nostri disturbi legati all'esposizione a suoni troppo invasivi potrebbe sparire in breve tempo. Non è un caso che molti di noi nutrano un vero e proprio “feticismo” nei confronti del rumore del phon, che viene lasciato acceso per ore con totale sprezzo dell’aggravio sulla bolletta o del rischio d’incendio.

Anche se possiamo facilmente sperimentare rumori bianchi artificiali – come quelli generati dal phon, dall'aspirapolvere o dal ventilatore –, la natura, ancora una volta, ci viene in soccorso, generando continuamente questi suoni costanti e non aggressivi.

Qualche esempio? Pensate allo scrosciare incessante della pioggia, al crepitio di un tizzone ardente, all'andare e a venire delle onde sulle riva di una spiaggia o al fruscio del vento tra le foglie dei rami: ed è subito relax.

Se così non dovesse essere, non temete: laddove non arriva la natura, arriva Isolmant che, con i suoi prodotti efficaci e performanti, vi regalerà delle notti di sonno “a prova di bomba”.

I rumori bianchi per dormire, senza interrompere la fase REM

Il potere del rumore bianco, dunque, è quello di riuscire ad eliminare tutti gli altri rumori esterni, con effetto che viene definito "sound masking" (mascheratura del suono): scegliere i rumori bianchi per dormire senza interrompere la fase REM, dunque, è una soluzione davvero interessante.

E se non avete la fortuna di vivere a due passi dal mare o non volete rischiare di addormentarvi con la lavatrice attivata in modalità centrifuga, sono sempre più diffusi CD musicali, playlist online o app per smartphone e tablet che ripropongono efficaci melodie, in tal senso.

Rumori bianchi per neonati: dal grembo materno alla cameretta

E se pensate che queste strategie funzionino solo per gli adulti, vi sbagliate, perché i rumori bianchi per i neonati assomigliano in modo davvero incredibile a tutti i suoni che questi hanno percepito durante i nove mesi di gestazione all'interno del grembo materno.

Tutto ciò è confermato da numerosi studi scientifici, primo tra tutti quello pubblicato negli ultimi anni sugli  Archives of disease in child, che dimostra come i bambini ai quali vengono fatti ascoltare rumori bianchi, triplichino le loro chance di addormentarsi in meno di 5 minuti. Un valore aggiunto non da poco, specie per un neo-genitore che ha trascorso gli ultimi mesi della sua vita a “deambulare” per carenza di riposo.