30 Maggio 2018

Cosa significa disturbo della quiete pubblica?

Le fonti di disturbo della quiete pubblica vanno ricercate non solo in bar, discoteche e locali notturni che deliziano il vicinato con musica ad alto volume, ma anche in condomini troppo rumorosi o cani che abbaiano senza sosta

L'inquinamento acustico, non a caso, è un fenomeno molto diffuso nella nostra società, che comporta conseguenze anche gravi sullo stato di salute fisica e mentale di coloro che lo subiscono

Ogni giorno al telegiornale, possiamo ascoltare notizie in merito, più o meno gravi. Dalla coppia condannata a  risarcire una congrua cifra economica ai vicini di casa, perché rea di fare troppo rumore durante i propri rapporti sessuali, agli innumerevoli episodi di cronaca nera conclusisi con efferati omicidi perché, a loro dire, “il vicino faceva troppo rumore”.

Cosa ci dice  l’art. 659 del codice penale, in termini semplici

L'art. 659 del codice penale, relativo al Disturbo delle Occupazioni o del Riposo delle Persone, stabilisce che qualsiasi individuo arrechi disturbo alle occupazioni o al riposo di altri soggetti, rischia una condanna molto severa, ma a una condizione.

Nella fattispecie, la pena prevede un periodo di detenzione pari a 3 mesi e il pagamento di un'ammenda fino a 309 euro, purché il fastidio ed il malessere provocati dal “colpevole” coinvolgano un numero indeterminato di persone: solo così si può parlare di reato vero e proprio, denominato, appunto, disturbo della quiete pubblica.

Cosa succede se gli schiamazzi notturni nel condominio disturbano solo noi

È quindi assodato che si può parlare di reato di disturbo della quiete pubblica, laddove il fastidio e il rumore generati da cittadini e attività commerciali vengono denunciati non da un singolo individuo, ma da una pluralità di persone.

Ma se siamo tediati da schiamazzi notturni in condominio che disturbano solo noi, ci si può difendere, senza rinunciare al più importante e delicato momento della giornata, quello destinato al riposo? La risposta è affermativa e ce la fornisce Isolmant.

È possibile assicurarsi il rispetto degli orari di silenzio in condominio?

Gli orari di silenzio in condominio, come sappiamo, sono stabiliti dai suoi abitanti, i quali, di comune accordo, stabiliscono quali siano le fasce orarie in cui è possibile fare rumore e quelle durante le quali è necessario rispettare la tranquillità altrui.

Per mettersi definitivamente al sicuro però, è opportuno procedere con un preciso intervento d’insonorizzazione. Isolmant, sarà in grado di offrire una soluzione adeguata al problema, offrendo oltre alla propria esperienza, un’elevata qualità dei prodotti.