31 Luglio 2018

Come ci comportiamo coi vicini di casa?

I rapporti tra vicini di casa sono strutturati sulla base di una complicata commistione tra senso civico, predisposizione alla socializzazione e, sopra ogni cosa, educazione, una qualità che non è così semplice riscontrare nelle persone che vivono proprio di fianco a noi.

Se è vero, infatti, che molto spesso è facile imbattersi in condomini disposti a ritirare per noi la posta durante il giorno, annaffiarci le piante durante le settimane di vacanza e offrire biscottini ai nostri figli, è altrettanto semplice ritrovarsi a dover affrontare persone schive, scortesi o moleste.

Vicini rumorosi, avversari in tribunale

Ogni giorno nel nostro Paese è sempre più alto il numero di cause civili che vedono come protagoniste tutte quelle persone che devono affrontare i disagi causati dai vicini rumorosi che, insensibili ai bisogni altrui, danno vita ad una vera e propria forma ben definita di inquinamento acustico.

Il rumore incessante dei tacchi dell'inquilina del piano di sopra, radio e televisione a tutto volume, lavori di ristrutturazione messi in opera durante gli orari destinati al riposo e cani che abbaiano a qualsiasi ora del giorno e delle notte, costituiscono solo una piccola parte dei motivi che possono sfociare in un reato ben definito: il disturbo della quiete pubblica.

Cos'è il social street?

Per far fronte a queste spiacevoli diatribe tra vicini di casa, negli ultimi anni ha preso forma un progetto molto interessante denominato "social street", un fenomeno di massa che ha portato migliaia di cittadini di tutto il mondo a creare pagine Facebook dedicate esclusivamente a coloro che popolano i palazzi di queste strade 2.0.

Scopo dell'attività è quello di alleviare le tensioni a cui solitamente sono esposti gli inquilini, andando a creare attraverso l'organizzazione di attività ludiche, eventi di solidarietà ed iniziative di manutenzione urbana, legami più profondi, utili ad affrontare in maniera più serena la quotidianità.

Il social street a Milano

Ovviamente il social street a Milano ha portato un numero significativo di persone ad aderire a questa idea innovativa, a tal punto che oggi gli iscritti ai vari gruppi nel capoluogo lombardo sono più di 23 mila.

Dopo la celebre Via Fondazza di Bologna, prima strada al mondo a dare vita a questa nuova forma di compartecipazione civica, sono stati proprio i cittadini milanesi a trasformare in trend il social street, riportando alla luce quel clima di ospitalità e cordialità che aveva permeato il nostro Paese a partire dal secondo dopoguerra.

Le ultime indagini condotte dagli istituti di ricerca ci confermano che oltre il 60% degli italiani è infastidito dalle persone che vivono proprio accanto a loro e riesce con fatica a trovare un rimedio pacifico: chissà che il social street non riesca ad alleviare le tensioni e far riscoprire tutti i benefici creati da un sano rapporto di buon vicinato.

In tal senso, Isolmant non può procurarti un vicinato tranquillo, ma fornendoti delle soluzioni acustiche "ad hoc", può senza dubbio renderlo più tollerabile.